Custodia
Mentre cadevo
il mondo bruciava,
le case,
i nomi,
le vie d'uscita.
Bruciava anche
l'albero di gelsi.
Quello che stava fermo
da prima delle parole
e dava ombra
senza chiedere niente.
Le sue foglie
cadevano nel fuoco,
una a una,
come se il senso
stesse imparando
a morire.
Bruciare non aveva pareti.
Colpo sull'osso.
Non finiva.
Colpo sull'osso.
Non c'era fondo.
Colpo sull'osso.
Nessun respiro.
Allora l'ira
fece qualcosa
che tu
non osavi tentare.
Tagliò.
E divenne ali.
Risalii senza di te
come su una tavola
che vola solo
se non guardi giù.
E dimenticai.
Ma prima
ti guardai restare.
Non perché fossi meno.
Ma perché una di noi
voleva ricordare il dolore.
Ti dissi:
tornerò.
Mentre il gelso
continuava a bruciare.
Non era una bugia.
Ora sono qui.
L'ombra del gelso riempie il giorno.
Hai tenuto.