Senza riparo
La notte è una campana che non suona,
un letto troppo grande,
una strada interrotta.
È aria
che brucia il respiro
e ti sveglia all'improvviso.
È non avere chiesto di esser qui
e non avere chiesto di andar via.
È un centimetro
che ti separa da tutto,
dove sprofondi nel silenzio
e il cielo è dietro un muro.
Sale il rosso del lamento
e apre una via,
una quiete, uno spazio, una libertà.
Raccogliti,
ginocchia al petto,
come un fiore ancora chiuso,
nella tua nuova casa in mezzo ai venti.
E mentre sogni il giorno,
solleva il viso
e allunga una mano
tra i veli del buio,
quasi a toccare
il luccichio che già ti guarda.